L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) a cosa serve? 

Mediante una scala da A a G, l’APE sintetizza il livello delle prestazioni energetiche di un bene immobile. In poche parole, l’Attestato di Prestazione energetica è un documento che indica il livello di efficienza energetica degli edifici, tenendo conto di diversi parametri quali l’isolamento termico dell’appartamento, la posizione dell’immobile e la presenza di tutti quegli impianti che garantiscono il confort e la salubrità all’interno degli ambienti domestici.
La legge 90/2013 ha apportato un ulteriore chiarimento in merito all’APE, specificando i casi specifici in cui vige l’obbligo di redazione della certificazione energetica.

Quando c’è l’Obbligo dell’Attestato Energetico?

I casi in cui è necessario munirsi della certificazione energetica sono molteplici. Inoltre, l’attestato dovrà essere aggiornato nel caso vengano effettuati lavori di riqualificazione o di ristrutturazione dell’appartamento che ne modifichino la struttura (sostituzione della caldaia, della pavimentazione, modifica degli infissi, ecc.)

Ti dovrai preoccupare di far redigere l’APE nei seguenti casi:

  1. Ti trovi nel mezzo di una compravendita immobiliare sia pubblica che privata
  2. Hai intenzione di donare un immobile (trasferimento a titolo gratuito)
  3. Stai dando in affitto un edificio o una singola unità immobiliare
  4. Stai redigendo un annuncio di vendita di un immobile
  5. Vuoi mettere in vendita edifici di nuova costruzione
  6. Ristrutturi di oltre il 25% della superficie dell’intero edificio.

Una volta individuate le situazioni in cui è necessario munirsi dell’APE, occorrerà sapere chi chiamare per ottenere l’Attestato di Prestazione Energetica.

Anche prima che venisse emanato l’ecobonus al 110% per il 2020, per fare la richiesta del normale Ecobonus al 65% serviva comunque far redigere l’attestato di certificazione o l’APE, non richiesto solo in caso di sostituzione delle finestre e per i pannelli solari.

Il Bonus Casa, dedicato alle ristrutturazioni edilizie, è stato prorogato senza cambiamenti e per beneficiare di questa agevolazione non è necessario far redigere l’APE.

L’APE ha una validità di 10 anni, ma per mantenerla valida è necessario effettuare i controlli periodici degli impianti, come la caldaia, previsti dalla legge.